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October 23 Una notte galacticaImmagini ed emozioni di una serata fantastica...grazie ragazzi, siete stati eccezionali! E grazie soprattutto a te, nostro unico grande CAPITANO...nelle grandi occasioni non manchi mai...IDOLO!!!
April 11 Trash PolitikSquallore. Questa è l'unica parola che mi viene in mente pensando alla situazione politica del nostro paese. Una classe dirigente inadeguata, attaccata al potere, brava a riempirsi la bocca di stupidaggini e a vendere sogni ai propri elettori. Un livello di indecenza inenarrabile, nonchè uno schiaffo alla gente che ogni giorno lotta per superare le mille difficoltà cui deve far fronte per andare avanti. Il tutto mentre cambiano in continuazione i governi, e i personaggi guarda caso rimangono sempre gli stessi. Ridicoli, grotteschi e molto spesso patetici. A poche ore dal voto impazzano sul web due spot elettorali che definire bizzarri è un eufemismo. Quando li ho visti non sapevo se ridere o se piangere. Poi ci chiediamo perchè stiamo andando allo scatafascio. Per carità, va bene stemperare gli animi, ma questo è prendere in giro gli italiani. Un'antipolitica sempre più demagogica, due buoni motivi per non votare.
March 24 La vendetta bianconera22 Marzo 2008. Una data da ricordare. La vendetta tanto attesa e desiderata finalmente si è consumata. San Siro è espugnato, la banda degli onesti è annientata. Una vittoria nel segno della vecchia guardia, di coloro che non hanno mai mollato, di coloro che un anno fa non hanno abbandonato la barca che stava per affondare, di coloro che semplicemente si sono dimostrati dei grandi uomini. Gianluigi Buffon, Alessandro Del Piero, Pavel Nedved, Mauro Camoranesi e David Trezeguet: passano gli anni, cambiano i dirigenti, ma i veri campioni sono sempre e soltanto loro, che vincono sul campo...e non nei tribunali. Perchè a tavolino le carte si possono mischiare, ma la vera storia nessuno la può cambiare.
February 15 Sogni ribelliLo ammetto. Qui c'è qualcosa che non va. Da due settimane a questa parte un po' per gli esami, un po' per tutto il resto mi sento strano, anzi, direi molto strano. La notte non riesco più a dormire e di giorno penso troppo. Uno stato di altissima tensione emotiva, e anche qualcosa in più. Tant'è che più che tensione la definirei ossessione quella che sto vivendo. Già, un'ossessione. Ossessione per una persona probabilmente. O forse per un desiderio più forte di me. Sensazioni agrodolci, talvolta piacevoli, talvolta struggenti.
In attesa di capirne di più dai miei terribili sogni ribelli propongo il video di una celeberrima canzone degli anni 80', Tainted Love dei Soft Cell. Mi sento proprio come il protagonista del videoclip...e anche alcuni passi del testo della canzone sembrano combaciare alla perferzione con il mio momento...
Soft Cell
Tainted Love
Sometimes I feel I've got to
Run away I've got to Get away From the pain that you drive into the heart of me The love we share Seems to go nowhere I've lost my lights I toss and turn I can't sleep at night Once I ran to you (I ran) Now I'll run from you This tainted love you've given I give you all a boy could give you Take my tears and that's not nearly all Tainted love Tainted love Now I know I've got to Run away I've got to Get away You don't really want any more from me To make things right You need someone to hold you tight You think love is to pray But I'm sorry I don't pray that way Once I ran to you (I ran) Now I'll run from you This tainted love you've given I give you all a boy could give you Take my tears and that's not nearly all Tainted love Tainted love Don't touch me please I cannot stand the way you tease I love you though you hurt me so Now I'm going to pack my things and go Touch me baby, tainted love Touch me baby, tainted love Touch me baby, tainted love Once I ran to you (I ran) Now I'll run from you This tainted love you've given I give you all a boy could give you Take my tears and that's not nearly all Tainted love Tainted love Tainted love Amore Infetto
A volte mi sento come se dovessi correre via, come se dovessi fuggire via dal dolore che tu porti nel mio cuore l'amore che condividiamo sembra che non vada in nessun posto ho perso la mia luce mi agito, mi giro, non posso dormire la notte una volta sono corso da te (sono venuto di corsa) ora correrò via da te questo amore infetto che mi hai dato io ti ho dato tutto quello che un ragazzo potrebbe darti raccogli le mie lacrime , e questo non è neanche lontanamente tutto amore infetto amore infetto ora so che devo correre via, devo fuggire via non vuoi davvero più niente da me perché le cose si aggiustino tu hai bisogno di qualcuno che ti tenga stretta credi che l'amore bisogna pregarlo scusa, ma io non prego così una volta sono corso da te... non toccarmi per favore non posso sopportare il modo in cui mi assilli ti amo anche se mi hai ferito in questo modo adesso devo prendere le mie cose e andandomene toccami piccola, amore infetto toccami piccola, amore infetto toccami piccola, amore infetto una volta sono corso da te... December 11 Mad WorldCi sono momenti in cui le parole non bastano per descrivere certe sensazioni. A volte c'è bisogno di suoni e immagini per esprimere appieno le emozioni che proviamo. Dedico questa stupenda canzone a una persona che in questi giorni ha fatto un'importante scelta di vita.
Ovunque andrà, qualsiasi cosa farà sarò sempre con lui.
In bocca al lupo, fratello.
Mad World - Gary Jules
All around me are familiar faces
Worn out places, worn out faces Bright and early for their daily races Going nowhere, going nowhere Their tears are filling up their glasses No expression, no expression Hide my head I want to drown my sorrow No tomorrow, no tomorrow And I find it kinda funny I find it kinda sad The dreams in which I'm dying Are the best I've ever had I find it hard to tell you I find it hard to take When people run in circles It's a very, very mad world mad world Children waiting for the day they feel good Happy Birthday, Happy Birthday Made to feel the way that every child should Sit and listen, sit and listen Went to school and I was very nervous No one knew me, no one knew me Hello teacher tell me what's my lesson Look right through me, look right through me And I find it kinda funny I find it kinda sad The dreams in which I'm dying Are the best I've ever had I find it hard to tell you I find it hard to take When people run in circles It's a very, very mad world ... world Enlarge your world Mad world Pazzo Mondo
Tutto intorno a me ci sono facce familiari
Posti logori, facce stremate Felici e mattinieri per le corse giornaliere Senza meta, senza meta Le loro lacrime stanno riempiendo i loro occhiali Nessuna espressione, Nessuna espressione Nascondi la mia testa , voglio annegare il dolore Nessun domani, nessun domani E trovo un pò divertente e trovo un pò triste che i sogni in cui sto morendo Sono i più belli che abbia mai fatto E trovo difficile dirtelo E trovo difficile sopportare Quando le persone girano in tondo E’ un vero, vero pazzo mondo pazzo mondo I bambini aspettano il giorno in cui si sentiranno bene Buon Compleanno, buon compleanno Ti fanno sentire come ogni bambino dovrebbe Seduto ad ascoltare, seduto ad ascoltare Sono andato a scuola ed ero molto nervoso Nessuno mi conosceva, nessuno mi conosceva Salve professore dimmi qual è la mia lezione Guarda dritto dentro me, Guarda dritto dentro me E trovo un pò divertente e trovo un pò triste che i sogni in cui sto morendo Sono i più belli che abbia mai fatto E trovo difficile dirtelo E trovo difficile sopportare Quando le persone girano in tondo E’ un vero, vero pazzo mondo… mondo Espandi il tuo mondo Pazzo mondo November 04 The Insider. Dietro la notizia...Caro Rosseboy, dopo 6 giorni di redazione si è conclusa la mia prima settimana da aspirante giornalista. Una full immersion senza respiro quella vissuta in queste giornate, sempre alle prese con una cospicua mole di lavoro da svolgere. I tempi di una redazione sono abbastanza stretti, e così anche per un debuttante come me non sono state ammesse eccezioni: il giornale va chiuso entro le 21, e per quell'ora i pezzi devono essere tutti pronti da impaginare. Poco importa se sei qui da un giorno, mi hanno detto a chiare lettere i redattori: prima prendi confidenza con il lavoro e meglio è per tutti. Ho dovuto così fare di necessità virtù e rimboccarmi subito le maniche. Inutile negarlo: sono stati pomeriggi intensi, dove ho dovuto affrontare situazioni per me sconosciute e tutte da scoprire.
Lunedì, il giorno dell'esordio, mi hanno messo subito davanti al pc per imparare ad usare il loro software interno: una sfilza di comandi del tipo ctrl+alt+varie lettere o numeri, ognuno con una funzione precisa e delicata. Guai a sbagliare, altrimenti si sballa tutto il sistema. Puoi immaginare come ero fuso già di mio quella sera, con tutte quelle dritte ricevute. Peccato che non era finita li. Alle 20.30, mentre mi appresto ad uscire dalla redazione mi chiama il caposervizio nel suo studio. Senza pietà mi dice: <<domani vai a farmi un'inchiesta sulle piscine della città e vai a intervistare qualche voce autorevole sull'argomento in questione>>. Che dire. Subito allo sbaraglio, a caccia di notizie. All'inizio ho temuto il peggio, poi piano piano mi sono sciolto e sono riuscito a portare a casa le informazioni che mi servivano. Che sollievo!
I giorni seguenti mi hanno affidato la pagina sportiva della provincia, e lì mi sono trovato subito a mio agio. Certo, ho dovuto sistemare articoli di discipline da me poco conosciute come il judo o il motocross, ma per me è sempre un piacere trattare argomenti che hanno a che fare con gli sport in generale. Lo ha capito anche il capo, per mia fortuna, e la sensazione è che quella pagina in questi due mesi non me la leverà nessun'altro. Almeno questo è il mio auspicio.
L'ultimo giorno, sabato, è stato quello dove mi sono sentito più giornalista e meno impiegato. In giro per la piazza a raccogliere le voci dei cittadini sui problemi della città, con tanto di carta, penna e macchina digitale. Certo, non il massimo della vita per essere un sabato pomeriggio, ma è stata comunque un'esperienza importante. E poi fa parte di quell'ordinaria gavetta che un ragazzo della mia età deve prima o poi fare. D'altronde il mestiere lo si impara sul campo, da qui non si scappa.
Il bilancio in generale è abbastanza positivo, e oltretutto ho avuto la fortuna di trovare persone molto disponibili in redazione. Se dopo appena una settimana sono riuscito a integrarmi discretamente nei meccanismi giornalistici il merito è tutto loro. Chiudo con una considerazione che dovrebbe far riflettere. Ho imparato di più in questi 6 giorni che in tutti i 3 anni di corsi universitari. E contando che sono soltanto all'inizio...
August 20 Toc Toc...è permesso?Caro Rosseboy, ricompaio ora dopo un lungo ma intenso silenzio. Più che una scelta una necessità, l'unico modo per rimanere concentrato ed evitare distrazioni fatali in un periodo delicato della stagione universitaria. Neanche il tempo di pensare che fine avesse fatto il tuo diario virtuale che ecco essere già a fine agosto. Già, è proprio vero. Il tempo vola in una maniera inesorabile. E molto spesso ci sfugge. Sono passati quasi tre mesi per la precisione dall'ultimo post pubblicato sul tuo blog. Mesi in cui sono stato impegnato parecchio per lo studio, con sei esami da sostenere nel giro di soli tre appelli, e con la conseguente pressione di chi sa che non può più sbagliare. Ho riscoperto il vero significato della parola stress, e ti assicuro che non è stata una bella sensazione. Di giorno sui libri, di notte tormentato dai luridi fantasmi accademici, sempre pronti a trasformare i miei potenziali sogni in incubi maledetti. Esame dopo esame ho pian piano sovrastato l'ondata di pessimismo che si era venuta a creare, e, senza neanche accorgermene il tempo era letteralmente volato.
Quando a fine luglio passai anche il temibile esame di Diritto (600 pagine di leggi della costituzione studiate in una settimana!) capii con sollievo che l'unico scoglio che mi era rimasto era quello del mare. Fu così che prenotai subito le mie vacanze in Grecia, con l'obiettivo di fare una settimana all'insegna del relax e della tranquillità. Sono stato in un luogo letteralmente favoloso, l'isola di Santorini, che con i suoi meravigliosi e suggestivi paesaggi mi ha davvero estasiato. Tramonti e contrasti di colori mai visti prima d'ora, con la sensazione di essere dentro uno di quei documentari spettacolari trasmessi da Discovery Channel. Alla fine è stata una vacanza positiva, dove posso dire di essermi completamente disintossicato dallo stress accumulato nei mesi precedenti. Per una volta ho messo da parte locali e discoteche a scapito di ristoranti chic e terrazze lounge, e devo ammettere che ne è valsa la pena.
Chiusa la parentesi greca eccomi di nuovo nella desolante Lodi, deserta come prima, più di prima. Le chiavi della città sembrano essere state consegnate alla noia in persona. Cose da fare, zero. Opportunità di svago ridotte ai minimi termini. Sole così poco da levarmi la straordinaria abbronzatura che avevo ottenuto nel giro di una settimana. Questi giorni di calma piatta mi sono serviti perlomeno a pianificare una stagione che si prospetta ricca di impegni e di buoni propositi. Ricomincerò da dove avevo finito, ossia dallo studio, con la promessa di lasciarmi alle spalle in fretta gli esami rimanenti. Il resto verrà da sè.
Ci sarebbero ancora tante cose che dovrei raccontarti, caro rosseboy, come per esempio di quei sassolini che continuo ad avere incastrati
nella scarpa. Ma stai tranquillo, quelli li toglierò uno ad uno. E vedrai che ci sarà da divertirsi... May 22 SiAmo tornAtiL'incubo è terminato. Dopo 246 giorni la Juventus è finalmente tornata in serie A. Un anno difficile, sofferto, a tratti maledetto. Ho cercato di vivere quest'esperienza con più entusiasmo possibile, di vedere anche i lati positivi in situazioni non certo esaltanti come quelle che può offrire un campionato cadetto, e in parte ci sono riuscito. Ho cercato di tapparmi le orecchie alle critiche gratuite e prevenute di una stampa sempre più serva delle squadre milanesi, evitando di seguire determinati organi d'informazione. Ho cercato di snobbare la serie A e tutti i discorsi annessi, scegliendo la strada del silenzio. Ma alla fine c'è l'ho fatta. E mi sento orgoglioso come non mai di tifare per i colori bianconeri. Un'avventura che nel bene o nel male non scorderò mai, che mi ha avvicinato ancor di più alla mia squadra del cuore. Posso dire infatti di aver seguito i miei beniamini su ogni campo possibile e immaginabile, di aver assistito a situazioni che difficilmente nella vita mi ricapiterà di incontrare."Ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi" diceva Rutger Hauer in Blade Runner. D'ora in poi potrò dirlo anch'io. Si perchè ho visto giocare la Juve di lunedì sera a Crotone, e di martedì pomeriggio con l'Albinoleffe. Ho visto la mia squadra andare a Roma per giocare contro il Frosinone e a Rimini non per mangiare la piada ma per portare a casa punti. Altro che le sofferenze patite dalle milanesi durante la Champions League. Non scherziamo, per favore. Ciò che abbiamo provato quest'anno solo noi juventini lo sappiamo. Il triplice fischio finale della partita di Arezzo è stata per me come per un'intero popolo una liberazione, la fine di un purgatorio lunghissimo ed estenuante. Ora ci aspetta un'altra stagione difficilissima e la strada, si sa, è sempre più in salita. Ma dopo quello che è accaduto la scorsa estate non ci spaventa più nulla. E questa sarà la forza della squadra che verrà.
Per l'occasione ho realizzato 3 clip sull'annata bianconera. 2 descrivono i momenti più significativi da calciopoli ad oggi, mentre quella che mostrerò direttamente su questo blog è una carrellata dei gol realizzati dalla squadra in questa stagione. Sono i miei primi 3 videoclip creati e pubblicati nel web, non potete immaginare la mia soddisfazione.
Buon divertimento! E forza Juve, sempre!
Un anno in Bianco e Nero - Prima Parte http://www.youtube.com/watch?v=SU97uA76RN8
Un anno in Bianco e Nero - Seconda Parte http://www.youtube.com/watch?v=bQYVpG1zrL8
May 10 La patata bollenteNel paese delle veline, letterine, letteronze e di chi più ne ha più ne metta, lo IAP, l'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, tempo fa uscì con un comunicato ai limiti dell'incredibile «Lo spot 'Patatine Amica Chips', andato in onda nei mesi scorsi sulle reti Mediaset, viola gli articoli 9 (violenza, volgarità, indecenza) e 10 (convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona) del codice di Autodisciplina Pubblicitaria e pertanto il Giurì ne dispone la cessazione». Il tutto con la benedizione del Moige, il Movimento Italiano Genitori, che dopo aver ricevuto centinaia di segnalazioni di genitori aveva formalmente protestato per la volgarità dello spot con protagonista il pornodivo Rocco Siffredi. Ok. Avranno avuto pure le loro ragioni questi falsi santoni...ma eppure alcune domande mi sorgono spontanee. Mettere Eva Henger madrina di Paperissima Sprint, programma in onda nel prime time, non ha posto nessun tipo di questione a quelle associazioni? E una pornostar del calibro di Selen protagonista di un reality? E quei 10 ragazzi chiusi in una casa che si palpano, sbaciucchiano e...sotto le coperte chissà cosa fanno? Beh potrei andare avanti ore ed ore, di volgarità infatti ne vediamo a bizzeffe in tv. Storie di un paese ipocrita, composta da un branco di falsi moralisti, i primi ad accendere il telecomando per guardare tette e culi, gli ultimi a tacere. Questa volta però non sarà così facile per l'authority aprire il beccuccio. Amica Chips infatti è tornata di prepotenza in tv con uno spot davvero geniale. L'azienda annuncia nello spot che in seguito alle numerose proteste, la direzione pubblicitaria è pronta a presentare il nuovo testimonial. Chi sarà mai l'erede del mitico Rocco? Ecco sbucare Omar Monti, il buffo ometto vincitore del reality "Pupe e Secchioni", portato in trionfo da alcune ragazze mozzafiato mentre bacia la fatidica patatina (o meglio, la chip...non vorrei essere censurato pure io...!). Il mio primo commento è stato inequivocabile: che tristezza ragazzi...Amica Chips è caduta proprio in basso...Poi d'improvviso ecco il colpo di scena che non t'aspetti: sulla limousine, Monti, sbaciucchiato da due gnocche, si toglie d'improvviso la maschera e chi mi compare??? Lui, l'intramontabile Rocco. Un'idolo, un'istituzione, un vanto nazionale. Un travestimento in stile Lupin III, con l'authority che rimane di stucco come succedeva sovente all'ispettore Zenigata. Lo spot si chiude con la massima del Rocco nazionale: "Cosa non si farebbe per una patatina". Fantastico. Un'arguzia degna del miglior Boccaccio. Applausi ad Amica Chips, un'azienda che non produce solo delle semplici patatine, ma a quanto pare anche delle patate bollenti. Tanto bollenti che difficilmente certa gente riuscirà di nuovo ad aprire bocca. Almeno per un po.
April 05 Alla consolleOggi mi è venuta in mente una canzone di qualche annetto fa, che per un periodo ho ascoltato e cantato a squarciagola. Non era una gran brano, ma non so perchè mi trasmetteva una carica di energia incredibile. Sarà stata pure una canzone tunza, ma io in fondo ci sono rimasto affezionato, e i ricordi che mi ha lasciato sono senz'altro positivi. Ok, lo so, questo è un blog, non l'angolo del tamarro. Però per una volta fai un'eccezione. Vai su quella dannata consolle e mettila a palla!
Vai Dj Rosseboy e scatenati come ai bei tempi, quando eri un vero ROSSE LOCO
Rosse loco
hai quel fuoco Hai quel sole e le parole come fare cosa dire devi solo farti capire Calci alla vita e anche più giù ma farò finta che è tutto ok sembrava finita e invece tu mi hai detto alzati che ancora ci sei guarda mi vedi? sono sempre qui Io sono il Rosse e sono el matador se non c’è sangue non c’è business perché chi paga vuole l’anima amati per quello che sei perché se lo fai tu lotti contro il vuoto e scusa se è poco e non pensare che ciò che faisia esclusivamente un videogioco sarebbe poco Rosse loco hai quel fuoco hai quel sole e le parole come fare cosa dire devi solo farti capire ehi tu ma stai scherzando Rosse loco calci alla vita e anche più giù ma farò finta che è tutto ok Io ti assicuro che da fare ce n’è per domare la bestia che c’è in me finchè c’è lotta c’è speranza perché chi soffre usa l’anima amati per quello che sei perché se lo fai tu lotti contro il vuoto e scusa se è poco e non pensare che ciò che fai sia esclusivamente un videogioco sarebbe poco Rosse loco hai quel fuoco Hai quel sole e le parole come fare cosa dire devi solo farti capire Rosse loco è un grande gioco Ma stai scherzando con il fuoco In quel gioco In quel sole c’è già scritto sei speciale March 21 MetamorfosiE' ufficiale: l'inverno è alle spalle. Quest'anno però non è stato il calendario a ricordarmelo, e nemmeno il sole che splende luminoso nel cielo. Ma nientemeno che il mio cuore. Su di esso stamane c'era stampata una data di scadenza, proprio come appare solitamente sui prodotti. "Da consumarsi preferibilmente entro il 21 marzo" indicava l'etichetta. In quel momento capii dunque con sollievo che quei tre mesi passati in letargo erano finalmente passati e che il peggio era ormai alle spalle. Tre mesi difficili, dove Rosseboy non ha potuto far altro che riflettere e guardare con la lente d'ingrandimento ogni situazione. Si è pure fatto da parte il ragazzo, alla ricerca disperata di quell'equilibrio indispensabile per affrontare i momenti duri come quello che si è presentato. Ha avuto bisogno anche del sostegno delle persone a lui più care, e per fortuna qualcuno non si è dimenticato di lui. Altri invece non hanno capito i suoi comportamenti, e di questo è rimasto assai deluso. Ma ormai che importa, l'inverno è passato e l'alba di una nuova stagione lo attende. La sua metamorfosi è iniziata, da bruco man mano diverrà farfalla. E quando avrà le ali potrà finalmente volare. February 19 Aspettando PierrotTristezza. Questo è il leif motiv del mese che sta per concludersi. Il carnevale è ormai alle porte, ma la voglia di sorridere è pari a zero. Così l'unica maschera che potrò indossare quest'anno sarà quella di Pierrot, con tanto di lacrimuccia disegnata sul volto. Una tristezza che arriva fino all'anima e che diventa sempre più difficile da metabolizzare. Come si dice in questi casi l'unica medicina è il tempo. Io spero con tutto il cuore che passi, ma in fretta. Fortunatamente febbraio ha solo 28 giorni, altrimenti sarebbe dura sopportare altre situazioni deprimenti.
Se ripenso soltanto a dove mi trovavo esattamente un anno fa, questa tristezza non fa altro che aumentare vertiginosamente. Ero a Fortaleza in Brasile, e quella vissuta si rivelò semplicemente una delle vacanze più gagliarde mai fatte in vita mia. Proprio quella che ci vorrebbe in questo momento per risollevarmi dal periodo negativo. L'anno scorso tutto nacque da una proposta di mio fratello, desideroso di fare una vacanza all'avventura con me. Quest'anno invece il vuoto. Tabula rasa. Nessuno disposto a partire. Le avance fatte ai miei amici non sono bastate, qualsiasi discorso accennato è stato puntualmente troncato. Possibile che ci sia così tanta gente che voglia privarsi di cotanta emozione e preferisca rimanere a tutti costi nel proprio orticello? Dov'è quello spirito d'avventura che eppure emerge in altre situazioni? E' così difficile trovare dei compagni di viaggio? Io risposte a queste domande non ne voglio dare. E' un dato di fatto però che la gente sia sempre molto abile a trovare delle scuse in queste situazioni. Può darsi anche che mi sbagli, ma per me volere è potere, ne sono convintissimo. Se uno vuole davvero andare alla caccia di emozioni, il modo per farlo lo trova senza farsi troppi problemi. Purtroppo è andata così, ma la delusione rimane eccome. Quella delusione che in realtà provo verso tante persone, le stesse che prima ti fanno credere di essere disposte a partire, e che poi ti chiudono la porta in faccia. Peggio per loro. Non sanno nemmeno cosa si perdono. Caro Rosseboy, pazienza, la realtà è questa. Arriveranno tempi migliori, dove qualcosa forse girerà anche a tuo favore. Ora il nemico si chiama tristezza, e dovrai combatterla. Così come fece Pierrot. January 25 Una canzone, un'emozioneSe dovessi scegliere una canzone come colonna sonora della mia vita non avrei dubbi: Child in time dei Deep Purple. Semplicemente spettacolare. Una pietra miliare della musica, uno dei capolavori assoluti mai realizzati nella storia del rock. Dieci minuti abbondanti di classe, potenza, fantasia e melodia condite da progressioni vocali e strumentali da urlo. Un brano completo, capace di trasmettere emozioni indescrivibili. La prima volta che l'ho ascoltata mi è venuta la pelle d'oca, la seconda è entrata di diritto nella playlist del mio cuore. E lì rimarrà custodita. Per sempre.
Sweet child in time you'll see the line The line that's drawn between the good and the bad See the blind man shooting at the world Bullets flying taking toll If you've been bad, Lord I bet you have And you've been hit by flying lead You'd better close your eyes and bow your head And wait for the ricochet. January 15 Tanto per rompere il ghiaccio...Dopo tante esitazioni finalmente mi sono convinto: questo blog deve avere un'anima. Utilizzare lo space solamente per riprodurre delle foto non mi garba più di tanto, molto meglio sfruttarlo per scrivere. Non importa cosa, non importa come, l'importante è dare sfogo alle proprie emozioni. Sarebbe bello condividerle con qualcuno, ma so già in partenza che non sarà facile e perciò non m'illudo. Ma accetto la sfida, e non sarà certo l'assenza di bloggari a fermarmi. Manzoni, nello scrivere i Promessi Sposi, riteneva di doversi rivolgere ad un massimo di venticinque lettori; beh, è bene quindi che imponga al mio presuntuoso ego di scribacchino di ritenersi soddisfatto nel pensare che anche un solo lettore perda tempo dietro ciò che uscirà dalla mia tastiera! Chissà cosa accadrà...intanto tra un pensiero e l'altro il mio primo intervento è stato finalmente postato. Ora il ghiaccio è rotto, l'avventura può iniziare.
Buona fortuna Rosseboy, e ricordati che in ogni caso non sarai mai solo. Perchè questo blog presto avrà un'anima. |
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